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Norme aggiornate per aumentare la sicurezza delle strade, ridurre l’inquinamento atmosferico e introdurre i documenti digitali per veicoli

La Commissione europea propone una revisione globale delle norme dell’UE in materia di sicurezza stradale e immatricolazione dei veicoli. L’aggiornamento riguarda tre direttive dell’UE applicabili ai controlli tecnici sui veicoli, all’immatricolazione dei veicoli e ai controlli su strada dei veicoli commerciali.  Le attuali norme dell’UE in materia di sicurezza stradale e immatricolazione dei veicoli sono obsolete e non più adeguate a tenere il passo con i rapidi progressi nella tecnologia dei veicoli, con la crescente preoccupazione per l’inquinamento e con i persistenti problemi di sicurezza stradale.  Le nuove norme daranno priorità alla sicurezza stradale e alla qualità dell’aria, con particolare attenzione all’adattamento alle tecnologie emergenti quali i veicoli elettrici e i sistemi avanzati di assistenza alla guida.  Introdurranno infatti controlli tecnici periodici per i veicoli elettrici, nuovi test per i sistemi di sicurezza elettronica e metodi avanzati di controllo delle emissioni per individuare i veicoli ad alte emissioni. La Commissione propone inoltre di introdurre controlli tecnici annuali per le autovetture e i furgoni di età pari o superiore a dieci anni, responsabili di una quota sproporzionata di emissioni nocive.  I cittadini saranno poi meglio protetti contro la manomissione fraudolenta del contachilometri. Inoltre vi saranno condizioni agevolate riguardo ai controlli tecnici periodici per chi risiede temporaneamente in un altro paese dell’UE.  Infine, la Commissione propone di introdurre la carta di circolazione digitale come nuovo standard e di semplificare la condivisione transfrontaliera dei dati migliorando lo scambio elettronico di dati di immatricolazione dei veicoli tra gli Stati membri. Ciò faciliterà il riconoscimento e la verifica dei certificati a livello transfrontaliero.  Si prevede che tali cambiamenti avranno un impatto significativo sulla sicurezza stradale, prevenendo circa casi di 65 000 feriti gravi e salvando circa 7 000 vite nei prossimi 25 anni.  Le proposte saranno ora esaminate dal Parlamento europeo e dal Consiglio.   Maggiori informazioni su questa iniziativa sono disponibili in un comunicato stampa e nelle domande e risposte online.

Progetto Ambasciatori Fondazione Megalizzi

Diventa Ambasciatore ed Ambasciatrice della Fondazione Antonio Megalizzi!

La Fondazione Antonio Megalizzi apre le candidature per il Progetto Ambasciatori: un’occasione unica per giovani appassionati di Europa, comunicazione e cittadinanza attiva.Hai tra i 18 e i 35 anni? Vuoi raccontare l’Europa nelle scuole e diffondere i valori della democrazia, della libertà e dell’inclusione? Candidature aperte fino al 5 maggio 2025 Antonio Megalizzi è stato un giovane giornalista, fondatore e caporedattore del format radiofonico Europhonica. Un “artigiano della parola” che sceglieva con cura i termini da utilizzare; sapeva quanto fossero importanti per trasmettere notizie corrette e comprensibili a tutti/e. Per questo, cercava sempre parole accattivanti e vere, semplici ma non banali, per affrontare temi seri con la giusta dose di ironia. Dopo l’attentato di Strasburgo dell’11 dicembre 2018 in cui Antonio ha perso la vita, familiari e amici hanno deciso di creare la Fondazione per diffondere il suo impegno e i suoi valori.

La Commissione sostiene il settore vitivinicolo dell’UE di fronte alle nuove sfide

Oggi la Commissione europea propone una serie di misure per garantire che il settore vitivinicolo europeo rimanga competitivo, resiliente e una forza economica vitale nei decenni a venire. Il settore si trova ad affrontare diverse sfide come il cambiamento delle tendenze dei consumatori, i cambiamenti climatici e le incertezze del mercato. La proposta della Commissione introduce misure mirate per aiutare il settore a gestire il potenziale produttivo, adattarsi all’evoluzione delle preferenze dei consumatori e sbloccare nuove opportunità di mercato. Tali misure contribuiranno inoltre a mantenere la vitalità di molte zone rurali che dipendono dall’occupazione nel settore vitivinicolo e a preservare la rilevanza sociale del settore vitivinicolo dell’UE. Principali modifiche al quadro della politica vitivinicola Contesto Il settore vitivinicolo dell’UE è una pietra angolare del tessuto culturale ed economico europeo. Rappresentando il 60% della produzione mondiale di vino e il 60% del valore mondiale del vino esportato, il settore svolge un ruolo vitale nelle economie rurali ed è strettamente legato alle tradizioni europee, alla gastronomia e al turismo. Mentre la politica vitivinicola dell’UE è stata molto efficace nel proteggere le qualità e promuovere i vini dell’UE, i cambiamenti demografici in corso, i cambiamenti nei modelli di consumo, le sfide climatiche e le incertezze del mercato stanno mettendo a dura prova il settore. Per affrontare queste sfide, è stato istituito il gruppo ad alto livello sulla politica vitivinicola per discutere le esigenze del settore e proporre soluzioni insieme al settore e agli Stati membri. In occasione della riunione della commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo dell’11 febbraio 2025, il commissario Christophe Hansen ha annunciato l’imminente proposta sul vino, intesa a tradurre le raccomandazioni del gruppo ad alto livello in azioni legislative concrete. La proposta odierna segna l’adempimento di tale impegno. Una volta adottato, il nuovo quadro consentirà un’azione rapida, garantendo maggiori opportunità ai produttori e garantendo nel contempo il futuro di un settore vitivinicolo competitivo in tutta l’Unione. Per maggiori informazioni Proposta che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) 2021/2115 e (UE) n. 251/2014 Vino – Commissione europea Commissione europea _ Portale di dati agroalimentari _ Mercati agricoli _ Vino  L’UE è il leader mondiale nella produzione e nelle esportazioni di vino. Al di là del peso economico del settore e del savoir-faire dei nostri produttori di vino, i vigneti fanno parte dei nostri paesaggi e del nostro patrimonio culturale. Ecco perché presento ora questo pacchetto di misure, rispondendo direttamente alle richieste del settore e degli Stati membri. Sono fiducioso che le nostre proposte contribuiranno a stabilizzare il mercato e consentiranno ai produttori di cogliere nuove opportunità e rispondere all’evoluzione delle aspettative dei consumatori. Invito gli Stati membri e il Parlamento europeo ad agire rapidamente verso l’adozione e l’attuazione definitive di queste misure per portare sollievo al settore. Christophe Hansen, Commissario per l’Agricoltura e l’alimentazione

Ricerca e innovazione: la Commissione delinea un approccio per un’Europa più competitiva

La Commissione ha pubblicato oggi l’edizione 2024 della relazione sui risultati nel campo della scienza, della ricerca e dell’innovazione. Negli ultimi vent’anni gli investimenti dell’UE in ricerca e innovazione sono aumentati, contribuendo in particolare alla competitività nelle tecnologie verdi e alla qualità complessiva della ricerca dell’UE. Iliana Ivanova, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Questa edizione della relazione su scienza, ricerca e innovazione rivela che in Europa dobbiamo intensificare gli sforzi per raggiungere l’obiettivo di investire il 3% del PIL in ricerca e sviluppo e per fornire soluzioni innovative alle sfide che ci troviamo ad affrontare. Rafforzare le capacità scientifiche e tecnologiche dell’Europa e la complementarietà dell’azione a livello europeo, nazionale e regionale è fondamentale per la resilienza e la competitività attuali e a lungo termine.” La relazione evidenzia inoltre le 3 principali sfide che l’UE si trova ad affrontare in ambito di ricerca e innovazione: il sottoutilizzo degli ecosistemi di R&I, il divario in R&I tra Stati membri e quello tecnologico rispetto ad altre regioni del mondo.   Per maggiori informazioni consultare il comunicato stampa. 

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